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  Registrato al n. 11/2003 presso il Tribunale di Roma - Direttore editoriale e web publisher: Arturo CAMARDELLI 

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In fondo la tabella delle intenzioni di voto della CISE LUISS del 22 Aprile 2012

 

CAMARDELLI Arturo

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l sovrano decapitato - L'uscita di scena del figlio di Bossi, il celebre "Trota", e quella imminente della vice-presidente del Senato, Rosy Mauro, ribadisce in maniera impietosa quello che è chiaro ormai da giorni: la Lega ha concluso il suo ciclo ed è ormai un rottame politico alla deriva. Può darsi, anzi è augurabile che un nuovo gruppo dirigente riesca a prendere in pochi mesi il controllo di quel che resta del movimento. Ma occorrerà verificare quanto sarà realmente «nuova» questa leadership: se fosse solo cosmesi, sarebbe difficile arrestare il disincanto dei militanti e la fuga nell'astensione (che in questo caso fa davvero rima con disillusione).

Tuttavia, se anche Maroni riuscisse a tenere unito il movimento e a soddisfare i militanti che reclamano moralità, ebbene anche in quel caso la Lega dovrà attendere anni per ritrovare un ruolo nazionale. Il fallimento si paga e la Lega di Bossi e Calderoli, in parte anche di Maroni, ha fallito a Roma. Non ha saputo per anni dare corpo ai suoi stessi programmi, a cominciare dal federalismo (come ha ben documentato Luca Ricolfi sulla «Stampa» di ieri). Il futuro leader farà dunque cosa saggia se proverà a rimettere in sesto il Carroccio partendo dalle amministrazioni locali. I Tosi, i Fontana e tanti altri svolgono con competenza il loro lavoro. È lì che la Lega dovrà tornare, senza farsi troppo ossessionare dal tema delle alleanze nazionali e della relativa visibilità. Di questi due punti si parlerà poi, in vista del voto del 2013 e alla luce di una legge elettorale che al momento è lungi dall'esser definita. Sappiamo, in ultima analisi, che Maroni è persona di buon senso. Sotto la sua guida il Carroccio potrà perdere qualche elemento radicale, e non sarà un male: però con il tempo potrebbe guadagnare in credibilità e tornare a dare voce, almeno in parte, al Nord che lavora e chiede ascolto. Ciò accadrà se la nuova Lega, chiamiamola così, riuscirà a essere un soggetto che spinge per le riforme economiche (nel campo della spesa e dei servizi), anziché un blocco conservatore corrotto dalla peggiore politica.

In secondo luogo, Maroni e il nuovo gruppo dirigente dovranno rendersi conto che la questione del finanziamento ai partiti è un tema ineludibile del dibattito pubblico. Non solo per la necessità di regolare subito, anche con decreto legge, i flussi di denaro oggi privi di controlli. Ma anche per le ragioni espresse da Emma Bonino: la vicenda Lega deve essere l'occasione «per aprire i cassetti». Il che significa rivedere le norme «con cui si nominano i consigli d'amministrazione nelle municipalizzate e nelle grandi aziende di Stato». Qui è il lato oscuro del sistema.


 B. e il Duce: diversi in cosa? - Mussolini era un tiranno armato, il Cavaliere invece ha realizzato un autoritarismo morbido che, con le barzellette e la corruzione, ha ucciso l'orgoglio degli italiani, ne ha eroso l'anima. Per questo il capo del fascismo è finito a piazzale Loreto, mentre questo non siamo stati ancora capaci di mandarlo via - La domanda è: perché gli italiani riuscirono a liberarsi di Mussolini, un tiranno armato, e non sono capaci di licenziare Berlusconi, che non ha milizie e ha instaurato un regime autoritario ma non feroce? Forse perché Berlusconi non ha una politica, ma governa nell'assenza della politica. il suo qualunquismo totale agli italiani evidentemente piace.

Mussolini aveva una politica estera e cercava di cogliere gli ultimi vantaggi dell'imperialismo. Commise l'errore fatale di allearsi con il nazismo hitleriano per la conquista del mondo e fu travolto nel suo fallimento. Berlusconi non ha una politica estera, è pronto a passare dall'alleanza con gli Stati Uniti a quella con la Russia, ma agli italiani la cosa sembra indifferente, come ai tempi di "Francia o Spagna purché se magna". Mussolini aveva creato un regime autoritario nazionalista che per certi versi piaceva agli italiani vanesi superficiali, un regime di cui era palese la debolezza: il gallo fascista che cantava su un mucchio di letame ma che coltivava l'amor proprio dei suoi sudditi fino all'ora della delusione totale. Berlusconi non ha creato nessun regime politico, ma qualcosa di peggio: l'assenza della politica, ha autorizzato gli italiani a fare i loro comodi.
Che cosa è la corruzione berlusconiana? Un permesso generale di furto, un invito a rubare allo Stato a vantaggio dei privati furbi. Il fascismo era un regime a tre piani: il mussoliniano, il clericale o partito dei vescovi, e il capitalista, i padroni del vapore "il grigio Pirelli" e "l'infido Agnelli", la rete delle parrocchie e la monarchia.

Tutti si chiedono perché resti al potere anche se dice cose intollerabili, come il "forza gnocca" come nome del partito della rinascita. Resta al potere perché il suo regime di autoritarismo morbido senza torturati e fucilati ha ucciso l'orgoglio, la protesta, l'indignazione degli italiani, la loro ribellione al satrapo e alle sue laide barzellette.

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Passera: interventi per cento miliardi sulla crescita, impegno del Governo sui crediti delle imprese - Tra infrastrutture, lavori, investimenti a favore delle aziende che investono, recupero dello scaduto», stiamo parlando di oltre 100 miliardi di interventi anche nel breve medio periodo. Così il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera - a margine di una visita al salone del mobile - fissa il menù delle iniziative che sta portando avanti il Governo per favorire la crescita. E intravede primi spiragli di ripresa: «Dopo mesi oggettivamente difficili iniziano a vedersi alcuni segnali di positività e di crescita anche sul credito».
«L'Italia ce la può fare alla grande»
«Questo salone dimostra che l'Italia non solo ce la può fare ma ce la può fare alla grande e meglio di altri». Anche Passera, come ieri il premier Monti, usa il Salone del mobile come metafora per la situazione dell'Italia nel suo complesso. Il successo del settore dell'arredo, soprattutto nel campo delle esportazioni, «dimostra - ha sottolineato Passera durante un giro tra gli stand di Fieramilano - che la globalizzazione è un'opportunità per un Paese come l'Italia, dove si mettono insieme competenze, conoscenze, mestieri tradizionali, innovazione, capacità di andare sui mercati esteri».


Dozzo: «la Lega Nord rinuncia all'ultima tranche dei rimborsi elettorali». Di Pietro: i soldi dell'Idv alla Fornero - «La Lega Nord rinuncia all'ultima tranche dei rimborsi elettorali e chiede a tutti i partiti di fare lo stesso devolvendo tali somme in beneficenza o alle Ong».Lo afferma in un comunicato il presidente dei deputati della Lega Nord, Gianpaolo Dozzo.

Un altro partito critico nei confronti della maggioranza guidata dal trio ABC (Alfano, Bersani, Casini), l'Idv, si è fatto avanti nella gara alla rinuncia. «Abbiamo presentato un'alternativa che prevede la revoca della quarta rata ma anche la consegna dei 100 milioni recuperati alla Fornero


Fondazione Maugeri sotto inchiesta: sei arresti, tra cui l'ex assessore regionale Simone e Daccò. Spunta anche il nome di Formigoni - Oltre all'ex assessore Simone, gli arrestati oggi sono l'uomo d'affari legato al San Raffaele, Pierangelo Daccò al quale è stata notificata l'ordinanza in carcere; Costantino Passerino, direttore amministrativo della Fondazione Maugeri; i consulenti della stessa clinica che ha sede a Milano e Pavia, Gianfranco Mozzali e Claudio Massimo. I reati contestati vanno, a vario titolo, dal riciclaggio all'appropriazione indebita aggravata, all'associazione per delinquere alla frode fiscale e alle fatture false. Invece sono stati disposti gli arresti domiciliari per Umberto M.augeri, presidente della stessa Fondazione Maugeri, che però non si è ancora reso disponibile agli inquirenti.


Concorso per 12 posti al Consiglio di Stato: si presentano in 21mila - Ben 21.200 candidati per appena 12 posti: in tanti si sono presentati alle preselezioni del concorso per assistente amministrativo presso il Consiglio di Stato, l'equivalente del numero di abitanti di una città di medie proporzioni come Cuneo, Gallipoli o Orvieto. A presentare domanda sono state soprattutto donne, 13.766, pari al 65% del totale. L'età media è 31 anni. La distribuzione territoriale vede al primo posto la Campania, con 5.804 domande, seguita dalle 3.134 domande dal Lazio e dalle 2.526 dalla Sicilia.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TESTO COMPLETO DELLA GUIDA [versione aggiornata] (scaricabile)


Di Pietro (Idv): raccolta di firme per chiedere un referendum che elimini i rimborsi elettorali - Idv raccoglierà firme per un referendum per eliminare i rimborsi ai partiti ai partiti e raccoglierà le firme per proporre un referendum contro il finanziamento dei partiti. Lo scrive nel suo blog Antonio Di Pietro. «Quest'anno - sostiene il leader dell'Idv - ci vuole coraggio per augurare buona.

Attacco alla classe politica Di Pietro attacca anche per la «classe politica che continua a mettere le mani nella marmellata», cioè «mariuoli, come Lusi e i leghisti, che utilizzano i soldi dei cittadini per i loro porci comodi». Solo adoperando gli strumenti di democrazia, elezioni, referendum.


ITALIA DEI VALORI - PARTITO DI PIETRO

CIRCOLO ON LINE DI ROMA MONTESACRO

DALLA PARTE DEI CITTADINI

leggi


Monti: io volontario per mettere in sicurezza il Paese. Napolitano: io richiamato dalla riserva - «Colgo un'assonanza tra la vostra funzione di volontari per la messa in sicurezza del territorio e la mia funzione di volontario, assieme al sistema politico e parlamentare, per la messa in sicurezza del Paese». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Monti, intervenendo agli stati generali del volontariato di Protezione Civile. «Se il professor Monti é qui come volontario io sono qui come un richiamato dalla riserva», ha detto.


Dozzo: «la Lega Nord rinuncia all'ultima tranche dei rimborsi elettorali». Di Pietro: i soldi dell'Idv alla Fornero - «La Lega Nord rinuncia all'ultima tranche dei rimborsi elettorali e chiede a tutti i partiti di fare lo stesso devolvendo tali somme in beneficenza o alle Ong».Lo afferma in un comunicato il presidente dei deputati della Lega Nord, Gianpaolo Dozzo.

Un altro partito critico nei confronti della maggioranza guidata dal trio ABC (Alfano, Bersani, Casini), l'Idv, si è fatto avanti nella gara alla rinuncia. «Abbiamo presentato un'alternativa che prevede la revoca della quarta rata ma anche la consegna dei 100 milioni recuperati alla Fornero


Mutui, arriva la primavera? Ecco le banche che stanno tagliando gli spread - Da inizio anno il calo degli indici cari a chi ha stipulato un mutuo a tasso variabile sono crollati di 60 punti base, l'equivalente di oltre due tagli del costo del denaro della Bce. Ecco i vantaggi per chi ha stipulato un mutuo - È arrivata la primavera dei mutui? Ecco le banche che stanno tagliando gli spread


Inchiesta Grandi eventi, sequestrati beni per 32 milioni a Diego Anemone - Sequestro di beni e proprietà per oltre 32 milioni di euro a di Diego Anemone, l'imprenditore coinvolto nell'inchiesta Grandi eventi, della moglie Vanessa Pascucci e dello zio Luciano, ad opera della Guardia di finanza. Sequestrate anche le palazzine G ed H (con piscine) di proprietà della società.

Il sequestro è avvenuto in esecuzione del provvedimento firmato dal gip del tribunale di Roma, Nicola Di Grazia su richiesta dei pm Roberto Felici, Ilaria Calò e Sabina Calabretta, coordinati dal procuratore aggiunto Alberto Caperna. Anemone è una della figure chiave dell'inchiesta sugli appalti.


 

 

 

 

 

 

 

I 103 anni di Rita Levi Montalcini, senatrice premio NobelI 103 anni di Rita Levi Montalcini, senatrice premio Nobel - Consentì sopravvivenza governo Prodi, difende sempre la ricerca. Auguri dalle massime cariche dello Stato - Rita Levi Montalcini compie oggi 103 anni. La scienziata è nata infatti a Torino il 22 aprile del 1909. Tutto l'arco costituzionale e le massime cariche dello Stato, a cominciare dal Presidente della Repubblica, hanno rivolto oggi messaggi di auguri alla Senatrice a vita. La scienziata si laureò nel 1936, e nel 1951-1952 scoprì il fattore di crescita nervoso noto come Ngf (Nerve Growth Factor), che gioca un ruolo essenziale nella crescita e differenziazione delle cellule nervose sensoriali e simpatiche. Per circa 30 anni ha proseguito le ricerche su questa molecola proteica e sul suo meccanismo d'azione, per le quali nel 1986 è stata insignita del Premio Nobel per la medicina, insieme allo statunitense Stanley Cohen. La scienziata è stata nominata senatore a vita dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi il 1 agosto del 2001 ed è da sempre molto attenta alle 'cose italiane' e alle sorti del Paese. Nel corso degli anni si è battuta più volte a favore dei giovani scienziati e continua a far sentire la sua voce: l'ultima iniziativa risale al marzo scorso, quando ha rivolto un appello al Governo Monti insieme al senatore del Pd Ignazio "affinché non cancelli il futuro di tanti giovani ricercatori, che coltivano la speranza di poter fare ricerca in Italia. Il decreto legge sulle semplificazioni - affermò Montalcini - cancella i principi di trasparenza e merito alla base delle norme che dal 2006 hanno consentito di finanziare i progetti di ricerca dei giovani scienziati under 40 attraverso il meccanismo della 'peer review', la valutazione tra pari". Per quanto riguarda l'attività politica di Rita Levi Montalcini, bisogna ricordare l'intensa attività, anche in Aula al Senato, durantre l'ultimo governo Prodi. La senatrice, insieme ai 'colleghi' senatori a vita, consentì con i suoi voti i due anni di governo del Professore, garantendo una maggioranza stabile, pur se numericamente esigua, alla Camera Alta.

 

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Un mese di sospensione ai medici che tutelano malati immaginari - Stretta della Cassazione sui dottori che rilasciano certificati di malattia senza visitare i pazienti - E' stretta della Cassazione sui medici che chiudono un occhio con i lavoratori malati immaginari ma veri professionisti dell'assenteismo.

 Rischia un mese di sospensione dall'esercizio della professione il medico di famiglia che giustifica la mancata presenza in servizio del paziente senza neppure visitarlo. E' infatti escluso che per evitare la sanzione disciplinare il professionista possa invocare la natura "amnestica" di questo tipo di certificati, in cui il sanitario si limiterebbe ad attestare quanto sostenuto dal cliente rispetto al proprio stato di salute nei giorni precedenti la redazione del documento. È quanto riporta il sito della Cassazione, dalla sentenza 3705/12, pubblicata il 9 marzo dalla terza sezione civile della Cassazione.

"Assente per indisposizione", se non addirittura "per malattia": così recitano, spesso, i laconici certificati rilasciati dal medico di famiglia che sono poi inviati al datore di lavoro e all'ente previdenziale. Il medico, insomma, deve svolgere la funzione di certificatore delle patologie riscontrate per evitare comportamenti illeciti da parte dei clienti.